Un autunno sempre più caldo in Francia

Un autunno sempre più caldo in Francia

Adesso è la volta del Nice Judo, il cui presidente si è opposto alla sanzione inflitta a Chloé Dollin e Gherman Andreev, sanzione decisa da Senaud in persona dopo la notte brava passata alla vigilia della gara a squadre nel recente mondiale di Zagabria, di cui abbiamo parlato in un recente articolo. Il presidente della squadra nizzarda ha sostenuto che i due atleti non avevano formalmente violato nessuna regola, non avendo nessun obbligo contrattuale in quanto non firmatari dell’accordo sull’alto livello. Tesi ripresa dal legale del club, il quale si è spinto a definire la decisione del DTN transalpino come <>.

Pubblicato da Fabio Fabbroni il 13 nov 2017 in Bologna

Il lungo autunno caldo del Judo francese non è ancora finito. Eppure le premesse c’erano tutte per un ritorno alla normalità: il magnifico Teddy che conquista il decimo titolo, Jean-Luc Rougé che con un’abile mossa nomina il suo ex rivale, Stéphane Traineau a direttore dell’Equipe de France, con il compito di portare una squadra francese ambiziosa e di successo alle Olimpiadi di Tokyo – ve la immaginereste una cosa del genere in Italia? – le sue larghe spalle a fare da schermo al DTN Jean-Claude Senaud, non certo amatissimo dai potenti club transalpini.

Era stato il Flam91 di Stephane Nomis ad accendere la miccia dopo i campionati del mondo di Budapest, con un lungo intervento su Facebook sfociato poi nel clamoroso sciopero all’Insep di Ottobre.

Adesso è la volta del Nice Judo, il cui presidente si è opposto alla sanzione inflitta a Chloé Dollin e Gherman Andreev, sanzione decisa da Senaud in persona dopo la notte brava passata alla vigilia della gara a squadre nel recente mondiale di Zagabria, di cui abbiamo parlato in un recente articolo. Il presidente della squadra nizzarda ha sostenuto che i due atleti non avevano formalmente violato nessuna regola, non avendo nessun obbligo contrattuale in quanto non firmatari dell’accordo sull’alto livello. Tesi ripresa dal legale del club, il quale si è spinto a definire la decisione del DTN transalpino come <<irregolare e discutibile sotto molti aspetti>>.

A questo punto la commissione disciplinare della FFJ, riunitasi di proposito, sembra aver accolto questa tesi, eliminando la parte sostanziale della decisone presa dal DTN Senaud per cinque degli otto sospesi, che sono: Chloe Dollin, Guerman Andreev, Coraline Marcus-Tabellion, Jawad Abdelkrim e Paul Livolsi. Di conseguenza questi ultimi potranno partecipare al campionato francese di prima divisione, previsto nel weekend del 18-19 novembre prossimo. Mentre rimane la sospensione dai randori all’INSEP.

Si tratta di una sorta di affronto per la direzione tecnica nazionale (l’ennesimo), con Senaud che non più tardi del 1° novembre aveva parlato di una sanzione educativa, presa verso chi non aveva tenuto un comportamento compatibile con i valori della Equipe de France. Ma forse i valori non contano così tanto in un paese dove i club di alto livello gestiscono budget a 5 zeri e dove la partecipazione e il risultato in un campionato nazionale hanno un valore ed un peso determinante per la vita di un club.

 


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