Astana silenziosa: Di Guida esce agli ottavi

Astana silenziosa: Di Guida esce agli ottavi

Si conclude silenziosamente l’avventura azzurra ai Campionati Mondiali 2015 di Astana. Nell’ultima giornata di gare individuali, Mimmo Di Guida è stato fermato agli ottavi di finale dal fuoriclasse francese Cyrille Maret. Il talento napoletano è tuttavia partito bene con il bulgaro Daniel Dichev superato di ippon ed anche col tunisino Anis Ben Khaled, annientato sul [...]

Pubblicato da AC il 29 ago 2015 in Monza

Si conclude silenziosamente l’avventura azzurra ai Campionati Mondiali 2015 di Astana. Nell’ultima giornata di gare individuali, Mimmo Di Guida è stato fermato agli ottavi di finale dal fuoriclasse francese Cyrille Maret.

Il talento napoletano è tuttavia partito bene con il bulgaro Daniel Dichev superato di ippon ed anche col tunisino Anis Ben Khaled, annientato sul piano tattico ed eliminato per shido. A tagliare la strada all’azzurro è stato dunque Maret che ha imposto all’incontro il proprio passo marcando prima yuko e quindi l’ippon della vittoria.

Anche oggi il tatami kazakho ha fatto strage tra i favoritissimi: fuori al primo atleti di spicco come Grol, Bisultanov, Saidov, Jaballah, Mathiashvili, Andeol e Cheikh Rouhou.

Le medaglie d’oro dell’ultima giornata sono andate a Cina, Giappone e Francia. La campionessa asiatica in carica Song Yu ha conquistato la categoria delle supermassime, spuntando a suon di shido la finalissima con la giapponese Megumi Tachimoto, già cinque volte bronzo iridato (2008, 2010, 2010, 2013, 2014). Sul terzo gradino del podio la giapponese YamaFullSizeRender1be Kanae, già bronzo mondiale under 21 nel 2009, e la campionessa olimpica in carica Idalys Ortiz (CUB). Ryonosuke Haga ha invece conquistato i 100 kg, tornando in vetta al mondo dopo l’oro iridato tra gli junior ad Agadir 2010: nella finalissima il giovane nipponico ha superato il tedesco Karl-Richard Frey capace oggi di eliminare il campione mondiale uscente Lukas Krpalek. Le medaglie di bronzo sono andate al giovane talento belga Toma Nikiforov e al tedesco Dimitri Peters che si conferma sul terzo gradino del podio per il secondo anno consecutivo. Supremo, Teddy Riner si è confermato ancora invincibile: con otto titoli mondiali la star francese riscrive la storia del judo e si conferma il più forte di sempre. Come a Chelyabinsk 2014, la finalissima lo ha messo di fronte al giapponese Ryu Schichinohe i cui tentativi non si sono rivelati ancora efficaci per cambiare il corso degli eventi. I bronzi dei supermassimi sono andati all’orco georgiano Adam Okruashvili, vincitore a giugno degli European Games di Baku, e al giovanissimo ucraino, Iakiv Khammo, lo scorso anno bronzo iridato tra gli junior.

Migliorando la prestazione delle ultime dFullSizeRender21ue edizioni, il Giappone si è confermato massimo leader mondiale: dopo le sette medaglie di Rio 2013 (3 1 3) e le nove medaglie di Chelyabinsk 2014 (4 2 3), le quindici medaglie di Astana rappresentano un importante salto verso la Rio olimpica dove la formazione del sol levante si presenterà con ben sei ori iridati, quattro argenti e cinque bronzi. Anche la Francia si conferma sul secondo gradino del podio con sei medaglie (2 2 2), una in meno delle due precedenti edizioni. Dopo Cuba (2013) e Brasile (2014) è invece la Corea del Sud a salire sul terzo gradino del podio per nazioni, con cinque medaglie iridate: due ori e tre bronzi. Tra le nazioni più medagliate fuori dal podio spiccano le tre medaglie di Germania (0 1 2) e Mongolia (0 0 3). L’Italia con un quinto e un settimo posto è al ventiquattresimo posto, la prima delle nazioni senza medaglie.

Domani sarà la volta della competizione a squadre che non vedrà impegnati gli azzurri.

Per l’Italia il miglior risultato della trasferta kazakha, sono stati dunque gli acuti di Odette Giuffrida e Elio Verde.

Chiudendo il mondiale 2015 sarà fondamentale rileggere accuratamente non tanto la gara quanto la strada e le scelte che hanno portato ad Astana: dalla futura direzione tecnica ci si aspetta infatti una vera rivoluzione attraverso una pianificazione condivisa ed una rinnovata collaborazione con le società sportive, ma soprattutto attraverso una maggiore attenzione ai giovani che si traduca in percorsi ed investimenti mirati.

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  1. Giuseppe Porcari says:

    ATHLON.NET

    IL PUNTO DEL PRESIDENTE DOMENICO FALCONE SUL MONDIALE DI ASTANA

    Sono rimasto piacevolmente sorpreso e colpito, dalla competenza tecnica e con quanta vivacità, il Presidente Falcone ha commentato i risultati dei recenti Campionati del Mondo di Astana.
    E’ proprio vero che i MIRACOLI, specialmente nel nostro ambiente si avverano.
    Infatti, io come credo voi, non abbiamo mai visto il Dott. Falcone
    in JUDOGI prendere parte ad un allenamento di JUDO.
    Ciò nonostante, egli esprime una tale conoscenza della disciplina da potersi permettere di dialogare con i massimi livelli del Judo mondiale ( ROUGE,VIZER, BARCOS, ecc,ecc,)e di poter esprimere (cito le sue parole) la sua idea chiara su cosa si debba fare per colmare il GAP con l’alto livello, che i nostri atleti non sono riusciti ad esprimere nei loro combattimenti.
    Ancora, il Presidente Falcone si lancia in affermazioni ( che gli vengono confermate da tutti!!!!!????), del tipo che gli atleti devono combattere perché oggi si da importanza al JUDO positivo che è di attacco e che il TIKI TAKA è perdente.
    Mi sembrano dichiarazioni OVVIE e PALESI dette da un personaggio che non solo dimostra di non conoscere il JUDO, ma dimostra anche di non capire il suo ruolo di Presidente di una Federazione dove vi sono tre discipline con altrettanti direttori tecnici nominati per risolvere i problemi tecnici.
    A tale proposito vedremo il Presidente Falcone, in futuro, esprimere, con altrettanta competenza le sue considerazioni tecniche anche sui campionati di lotta o di Karate
    A tutti i Judoka, lascio le valutazioni di queste affermazioni, che delineano sempre di più la grande confusione,che regna in questa Federazione e la sovrapposizione dei ruoli tra PRESIDENZA e Direzione tecnica
    Forse se il presidente FALCONE si dedicasse a cambiare il nostro STATUTO, come aveva promesso nell’ultima Assemblea Federale e si impegnasse a modernizzare la Federazione senza applicare il TIKI TAKA che come egli dice ” oggi non paga più e non è vincente” forse e dico forse potrebbe iniziare a svolgere le funzioni di Presidente Federale.
    Un plauso va a tutti gli atleti,che anche in questo marasma, hanno saputo, come sempre, dare il massimo.

    • PASQUINO says:

      Ma er Tiki Taka è una tecnica de braccia o de Gamba?

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