Assunta Galeone questo pomeriggio alle ore 16 disputerà i recuperi

Assunta Galeone questo pomeriggio alle ore 16 disputerà i recuperi

Comincia bene la quinta giornata dei Campionati del Mondo in corso di svolgimento a Budapest nella Papp Lazslo Arena. Assunta Geleone, per tutti Susy, unica italiana in gara quest’oggi, vince due incontri con la numero 12 e con la numero 1 del ranking mondiale. Esce poi ai quarti di finale con Verkerk, già campionessa del mondo, [...]

Pubblicato da Ennebi il 1 set 2017 in Budapest

Comincia bene la quinta giornata dei Campionati del Mondo in corso di svolgimento a Budapest nella Papp Lazslo Arena. Assunta Geleone, per tutti Susy, unica italiana in gara quest’oggi, vince due incontri con la numero 12 e con la numero 1 del ranking mondiale. Esce poi ai quarti di finale con Verkerk, già campionessa del mondo, a causa di uno shido assegnato durante il golden score. La regina italiana dei 78 kg ha impressionato per la tattica, il judo e la durezza mentale. Ha disputato degli incontri perfetti, sempre esprimendo un judo molto propositivo, persino nel match in cui ha perso. La vedremo questo pomeriggio a partire dalle ore 16 nell’incontro di recupero con la cubana Antomarchi, numero 20 al mondo e vice campionessa panamericana. L’incontro rappresenta l’accesso alla finale per il bronzo.

Ripercorriamo il percorso dell’atleta partenopea.

Assunta Galeona supera il primo turno eliminatorio con l’atleta coreana Park, numero 12 del ranking mondiale. Assunta, per tutti Susy, ha dominato i primi due minuti e mezzo dell’incontro: era lei che per prima riusciva a conquistare le prese e conseguentemente a controllare l’avversaria. Nell’ultimo minuto e mezzo, è accaduto l’opposto. Tuttavia, nessuna delle due atlete è riuscita a portarsi in vantaggio durante i tempi regolamentari. E’ quindi Golden Score, dove Assunta è di nuovo la più propositiva. Prima non riesce a chiudere un attacco in maki komi, poi riesce invece ad arrivare in osae komi e a tenere l’avversaria inchiodata a terra per più di 10 secondi. Quanto basta per un waza ari: Susy porta a casa l’incontro e accede agli ottavi di finale.

Qui l’aspetta la numero 1 del ranking mondiale, l’olandese Steenhuis, che ha vinto ben 5 tornei del grande slam. L’incontro è all’inizio molto equilibrato. Poi Assunta inizia a portare avanti una serie di attacchi che costringono l’arbitro ad assegnare uno shido all’atleta olandese, che reagisce. A 17 secondi dalla fine dei tempi regolamentari, Susy subisce uno shido per presa alle gambe effettuato nel tentativo di non essere proiettata. Si va di nuovo al golden score. Susy non ci sta a perdere e macina: prima Tai Otoshi, poi Arai Goshi, poi Uchi Mata, tre attacchi rilevanti uno dietro l’altro che non lasciano scelte alla terna arbitrale nonostante Susy non riesca a proiettare l’avversaria quanto meno sul fianco. Cosi all’olandese viene assegnato un altro shido e Susy accede ai quarti di finale. Superlativa.

Sulla sua strada verso l’oro c’è l’altra olandese in gara nei 78 kg: Marhinde Verkerk, attuale numero 11 al mondo e già campionessa del mondo a Rotterdam nel 2009. L’atleta del nord Europa ha anche all’attivo altre due medaglie iridate, un secondo ed un terzo posto conquistati rispettivamente nelle edizioni di Rio 2013 e Astana 2015. Non sarà affatto facile, ma per salire sul tetto del mondo, bisogna batterle tutte. E Susy può farlo. In effetti ci arriva davvero molto vicina. L’incontro arriva al golden score e Susy subisce una sanzione che la spedisce ai recuperi. Peccato. Susy ha dimostrato oggi che la semifinale era alla sua altezza. Ma non è ancora finita.

 

 

 


Commenta con Facebook

commenti