Chi primo interpreta…meglio s’accomoda!

Chi primo interpreta…meglio s’accomoda!

George Best sosteneva che “le regole sono fatte per essere infrante”; il judo italiano dimostra invece che le regole sono fatte per essere interpretate: gli elenchi dei qualificati ai prossimi Campionati Italiani Assoluti ne sono la prova lampante. È infatti trapelata in queste ore la notizia che tra i qualificati di diritto alla “finale delle [...]

Pubblicato da AC il 27 nov 2014 in Monza

George Best sosteneva che “le regole sono fatte per essere infrante”; il judo italiano dimostra invece che le regole sono fatte per essere interpretate: gli elenchi dei qualificati ai prossimi Campionati Italiani Assoluti ne sono la prova lampante.

È infatti trapelata in queste ore la notizia che tra i qualificati di diritto alla “finale delle finali” vi siano atleti ammessi in virtù di una medaglia pizzicata nel 2013 ai campionati italiani cadetti.

Ebbene sì: una discutibile rilettura dell’articolo 3 punto 3 del PAAF 2014, ha concesso agli atleti nati nel 1996 passati junior quest’anno di far valere la medaglia conquistata ai Campionati Italiani Cadetti 2013 per accedere di diritto al tricolore assoluto di Asti. Se è valida questa assurda interpretazione – novità assoluta, a fronte di un testo equivoco ed equivocabile da anni – significa che i giovani junior primo anno possono godere della wild card a ben tre finali: Campionato Italiano Juniores, Coppa Italia e Assoluto! Un peccato averlo saputo solo oggi…

Una lettura confusa di “A tutte le Finali Nazionali partecipano di diritto gli Atleti medagliati dell’anno precedente anche se cambiano classe”  ha invece fatto la differenza per chi ha chiesto legittimi chiarimenti alla Federazione, che invece di ponderare con lungimiranza ha risposto forse con eccessiva leggerezza.

Se le regole a tratti sono state scritte con acredine tacitiana tale da renderle inintelligibili e travasabili – era così difficile riformulare il periodo chiarendo che “I medagliati dell’anno precedente, qualora cambino classe, partecipano di diritto alle finali nazionali della classe immediatamente successiva”? –  d’altro canto non s’è colta la possibilità di correggersi in extremis, in coerenza con le altre scelte federali in materia. È infatti assurdo che la stessa Federazione che – purtroppo – non consente ai cadetti graduati cintura nera di partecipare all’attività senior come avviene nel resto d’Europa,  ammetta un atleta alla finale di campionati assoluti in virtù di un risultato maturato proprio tra i cadetti.

È vero inoltre che una selezione che poggia su un criterio interpretabile viene meno al principio base di ogni sistema di qualificazione: l’obiettività.

Va anche considerato che in gioco vi sia una finale a punti: attribuire un punteggio che si traduce in voti ad atleti qualificati in base ad eccezioni create ad hoc non falsa le classifiche?

La leggerezza con cui alle volte si concedono queste eccezioni per non scontentare nessuno è disarmante è passibile di legittimi “retropensieri”.

È vero infine che se questa anomalia/possibilità fosse stata esplicitata a tutti e nei tempi corretti, molti altri atleti parteciperebbero alla finale di Asti…le regole d’altronde sono tali se e solo se valgono per tutti e sono credibili se non sono passibili di libera interpretazione.

 


  1. marco bottinelli says:

    Ogni stupore mi sembra fuori luogo! Purtroppo per lavoro sono costretto giornalmente a confrontarmi con varie normative (nello specifico in campo edile) ed emerge chiaramente che la confusione di tali norme non sia casuale come appare in prima lettura ma sia in realtà strumentale a varie interpretazioni che possono radicalmente cambiare il senso della norma stessa. E anche qui tutto si ripete , chi aveva pronta questa interpretazione sapeva di sicuro di poterla usare e l’ha usata all’ultimo senza diffondere la notizia in modo da avvantaggiare solo il proprio atleta. il tutto nel più puro spirito del judo TUTTI INSIEME PER PROGREDIRE.A volte sento parlare alcuni super Maestri con molti dan sulle mostrine e mi sembra di sentire dirigenti calcistici di Moggiana memoria (ed io sono juventino),dove il risultato si conquista in qualunque maniera. Parole come etica,onore e sincerità non entrano in questi ragionamenti, la medaglietta e via come un famoso cane aviatore dei cartoni animati anni 80. Forse TUTTI NOI dobbiamo interrogarci su quale etica e su quale cultura portiamo nelle ns. palestre.

  2. Giorda Gianluigi says:

    Sono molto contrariato da questa decisione presa dalla Federazione.
    Come Maestro e padre mi sento preso in giro.
    Con mia figlia abbiamo affrontato sacrifici economici e non solo per ottenere una qualificazione tramite Rankin per avere più tempo alla
    Preparazione delle finali ed al tempo stesso evitare le qualifiche che svolgendosi in un unica giornata possono riservare mille sorprese.
    La federazione da tutte dentro era passata ad una qualifica mista per tornare ad oggi ad una presa in giro per chi ha combattuto e si e impegnato per guadagnarsi il Pas agli assoluti.
    Maggiore il mio rammarico sapendo che la mia figliola avendo conquistato nel 2013 l’argento agli Italiani cadetti sarebbe qualificata in egual modo al quarto posto utili in Rankin .
    Concludo domandando alla federazione un ripensamento in merito e di ritornare sussulti passi in nome del judo.

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