Assegnati i tricolori assoluti maschili 2019

Assegnati i tricolori assoluti maschili 2019

Nel PalaRuffini di Torino si è appena conclusa la prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Judo 2019. Le Fiamme Gialle conquistano la classifica per club. Alle loro spalle troviamo il CS Carabinieri e l’Akiyama.

Salgono sul tetto d’Italia Angelo Pantano (60), Matteo Piras (66), Andrea Gismondo (73), Andrea Regis (81), Lorenzo Rigano (90), Luca Ardizio (-100) e Vincenzo D’Arco (+100).

Il commento sui podi nella parte sottostante.

Pubblicato da AleC il 27 apr 2019 in Iglesias

Nei 60 kg, Angelo Pantano e Andrea Ferretti si contendono la medaglia d’oro. La finalissima, arbitrata da Giulio Sacchi, vede subito i due atleti fronteggiarsi a viso aperto, ma è Angelo Pantano che riesce a trovare l’ippon vincente che lo porta sul gradino più alto del podio. Per Andrea si tratta della prima finale in un Assoluto, anche se è già salito sul podio per ben due volte, l’ultima delle quali lo scorso anno ad Ostia. Angelo invece ha vinto l’Assoluto nel 2017 ed oggi aggiunge il secondo oro al proprio palmares. Aramu Alessandro e Angelo Lanzafame si piazzano al terzo posto ai danni rispettivamente di Carlo Edoardo Fraticelli e Biagio D’Angelo. Alessandro Aramu si aggiudica la finale per doppio waza-ari, il secondo dei quali ottenuto su azione di seoi; qui, l’impressione dagli spalti è stata che l’avversario sia caduto ampiamente sulla pancia, ma anche gli arbitri alla C.A.Re system hanno confermato il punto. Angelo Lanzafame si aggiudica la quinta medaglia in un Assoluto grazie ad un oseakomi.

La finale dei 66 kg vede fronteggiarsi Matteo Piras e Samuele Fascinato, arbitrata da Alessandra Scognamiglio. Matteo Piras, torinese di nascita, è campionato italiano assoluto 2018 e cerca il bis. La finale lo vede subito all’attacco e una splendida azione dietro – avanti gli porta il waza-ari che chiude poi in osaekomi waza per l’ippon finale che gli vale il titolo assoluto. Per Matteo di tratta del terzo Assoluto in carriera. Per il ventunenne lombardo, invece, si tratta del secondo podio in un Assoluto, dopo il bronzo conquistato nel 2017. La prima finale di questa categoria vede affrontarsi il diciassettenne Federico Cuniberti ed il ventiquattrenne Biagio Stefanelli. Con un ura-nage da manuale, è Biagio ad aggiudicarsi l’incontro ed anche la sua seconda medaglia in un Assoluto, dopo l’argento conquistato a Parma nel 2016. L’altra finale per il bronzo di questa categoria si disputa tra l’esperto Carmine Maria Di Loreto ed il diciottenne Leonardo Valeriani. È il primo dei due ad avere la meglio, imponendosi per waza-ari ottenuto grazie ad un contro attacco su azione di o soto gari dell’avversario. Per Carmine si tratta della sesta medaglia in un Assoluto, tra le quali si annovera anche il primo posto ottenuto a Parma nel 2016.

Vi è un episodio degno di nota nell’incontro per accedere alla finale per il bronzo tra Valeriani e Caggiano. Quest’ultimo esegue un tecnica valutata ippon. Dopo che arbitri assegnano la vittoria, i due atleti scendono dal tatami, senza nessuna protesta dei club coinvolti e con il consenso unanime della terna arbitrale in riferimento all’ippon assegnato. A questo punto si svolge un confronto tra gli arbitri ed il commissario degli arbitri a valle del quale i due atleti vengono richiamati sul tatami. L’arbitro annulla l’ippon e assegna hansoku make per diving allo stesso atleta cui era stata precedentemente attribuita la vittoria.

La finale dei 73 kg, arbitrata da Gianluigi Pugnetti, vede affrontarsi Andrea Gismondo e Rene Villanello e viene vinta dal primo dei due grazie a waza-ari awasete ippon. Andrea passa in vantaggio per kata guruma e replica la stessa tecnica nell’azione successiva, ottenendo il secondo waza-ari, che significa anche secondo tricolore nella sua carriera. Leonardo Casaglia, che in semi finale subisce la supremazia di Gismondo con un ippon di o soto gari, affronta il diciannovenne Edoardo Mella nella finale per il bronzo. Quest’ultimo s’impone per ippon ai danni di Casaglia, che si ferma ai piedi del podio. La seconda finale per il bronzo dei 73 kg vede affrontarsi il diciottenne Luca Rubeca e il ventunenne Davide Nuzzo, che nella semi finale subisce la supremazia di Villanello, il quale con due waza-ari, uno di arai goshi e l’altro di seoi, si assicura l’accesso alla finalissima. Luca Rubeca s’impone su Davie Nuzzo al golden score grazie ad un repentino tomoe nage, aggiudicandosi la medaglia di bronzo.

La categoria dei 73 kg registra l’ennesimo caotico “siparietto” al tavolo di giuria nell’incontro tra Luca Rubeca e Andrea Spicuglia, decisivo per accedere alla finale per il bronzo. Al di là della decisione arbitrale giusta o sbagliata che sia, è sotto gli occhi di tutti che “siparietti” parecchio agitati e che coinvolgono numerose persone nel mezzo di una competizione in corso forniscono una immagine non positiva del nostro sport; un vero peccato! È necessario che il commissario degli arbitri eviti che caos simili si verifichino di nuovo. Per la cronaca, nel caso specifico, dopo una decina di minuti di discussioni, la decisione della terna a favore di Luca Ribeca avvenuta durante il golden score è stata confermata, anche una volta sentito il parere del commissario.

Andrea Regis e Massimiliano Carollo si contendono il titolo della categoria -81 kg. Dopo un match tiratissimo, arbitrato da Aldo Albanese, al golden score è Andrea Regis a mettere a segno il waza-ari che lo porta sul gradino più alto del podio. Con un sumi gaeshi, Andrea costringe Massimiliano a posizionarsi nel cosiddetto “ponte” pur di non toccare la propria schiena al suolo. Ippon e secondo Assoluto per Andrea dopo quello conquistato a Ravenna nel 2010. Per Massimiliano, invece, si tratta della quinta medaglia in un Assoluto, tra le quali si annovera il primo posto nel 2016. Kenny Bedel si piazza al terzo posto dopo aver sconfitto Tiziano Falcone per ippon. Per il diciottenne friulano si tratta della prima medaglia in un Assoluto. Gaetano Palumbo si aggiudica l’altra finale per il bronzo di questa categoria, ai danni di Salvatore D’Arco. Anche per Gaetano il bronzo di oggi rappresenta la sua prima medaglia in un Campionato Italiano Assoluto.

La finale dei 90 kg, officiata da Gianluca Ricciotti, vede Lorenzo Rigano e Gianluca Iudicelli contendersi il titolo. Lorenzo Rigano, terzo nell’edizione 2018, si aggiudica la medaglia d’oro con un ippon a 2:12 dalla fine. Paolo Persoglia conquista la medaglia di bronzo di questa categoria, battendo in finale Alfredo Raia. L’altra medaglia di bronzo la conquista Raffaele D’Alessandro a scapito di William Raffi che si ferma ai piedi del podio.

Nella finale dei -100 kg, arbitrata da Roberta Chyurlia, si affrontano da un lato Luca Ardizio e dall’altro Andres Felipe Moreno. Luca Ardizio, nei primi minuti mette a segno il waza-ari che gli consente di confermare il titolo conquistato nel 2018. Si tratta del primo Assoluto per Luca, che non ha mai abbandonato il podio dei 100 kg negli anni che vanno dal 2011 al 2018, con la sola eccezione per il 2015. Giuliano Loporchio conquista la medaglia di bronzo di questa categoria, battendo in finale Luca Villanova. L’altra medaglia di bronzo la conquista Federico Cavanna a scapito di Luca Perino che si ferma ai piedi del podio.

Nella finale dei +100 kg Vincenzo D’Arco si riconferma campione italiano assoluto sconfiggendo Tiziani Di Federico (già bronzo nell’edizione 2018). É il terzo Assoluto consecutivo per l’atleta campano in questa categoria di peso, il quinto se aggiungiamo i due Assoluti conquistati nella categoria dei 100 kg. Per Tiziano si tratta della terza medaglia in una competizione di questo tipo. A Nicola Becchetti e Lorenzo Agro Sylvain vanno le due terze posizioni di questa categoria, mentre di fermano ai piedi del podio Luca Dapice e Claudio Pepoli.

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