Altra tripletta in Africa

Altra tripletta in Africa

Con altre tre medaglie l’Italia chiude la propria esperienza africana con un totale di sei medaglie conquistate. All’oro e ai due bronzi di ieri, rispettivamente di Valentina Giorgis, Anna Bartole ed Emanuele Bruno, si sommano l’argento e i due bronzi conquistati oggi rispettivamente da Massimiliano Carollo, Luca Ardizio e Vincenzo D’Arco, a cui vanno sommati i [...]

Pubblicato da Ennebi il 26 gen 2014 in Dublin, Ireland

Con altre tre medaglie l’Italia chiude la propria esperienza africana con un totale di sei medaglie conquistate. All’oro e ai due bronzi di ieri, rispettivamente di Valentina Giorgis, Anna Bartole ed Emanuele Bruno, si sommano l’argento e i due bronzi conquistati oggi rispettivamente da Massimiliano Carollo, Luca ArdizioVincenzo D’Arco, a cui vanno sommati i due quinti posti di Elisa Marchio’ e di Giulia Cantoni.

Con questo prezioso bottino la delegazione italiana, guidata sul campo dai tecnici Fernando Marverti, Paolo Bianchessi, Emidio Centracchio, Giovanni Maddaloni, Alessandro Bruyere sotto l’attenta supervisione del DTN Raffaele Toniolo, chiude al settimo posto del medagliere, al cui vertice troviamo l’irrangiungibile Super Potenza della Francia, con ben 6 medaglie d’oro, 3 argenti, 4 bronzi e 2 quinti posti. Alle sue spalle si piazzano in ordine la Spagna (2,1,3,4), la Tunisia (2,1,2,3), il Canada (1,2,2,4), il Belgio (1,2,2,3), il Marocco (1,2,2,4) e, come anticipato, l’Italia.

La migliore performance tricolore di oggi e’ quella di Massimiliano Carollo, che disputa in totale 5 incontri nella categoria al limite degli 81 kg, la stessa dove oggi gareggiava anche il fratello piu’ grande Giovanni, fermatosi al settimo posto, con quattro incontri disputati. Massimiliano inizia la sua competizione superando lo spagnolo Alejandro Dominguez al primo turno eliminatorio, dopo tocca all’armeno Rafael Davtyan, poi al tunisino Abdelaziz Ben Ammar, e infine al francese Guillame Riou, che gli consente l’accesso alla finale. Quattro incontri chiusi tutti senza troppe difficolta’ dal giovane torinese classe 1992. In finale l’atleta azzurro cede il passo all’altro spagnolo in gara in questa categoria, Adrian Lorenzo Nacimiento, alla sua seconda medaglia in un torneo di tale livello, dopo l’oro conquistato alla World Cup di Madrid nel 2012.

Le altre due medaglie di oggi arrivano nella categoria dei 100 kg, i cui rappresentanti italiani, Luca Ardizio e Vincenzo D’Arco, si sono impossessati del gradino piu’ basso del podio. Luca disputa in totale tre incontri, il primo dei quali contro lo statunitense John Jayne, che supera senza problemi. Al secondo turno, nella semifinale il quotato atleta francese Clement Maxime non si fa impressionare dall’azzurro, che si accontenta cosi’ di disputare la finalina per il bronzo. Qui Luca affronta e supera l’altro francese in gara, Nabil Machtrou, e cosi’ arriva la medaglia di bronzo per lui. Anche Vincenzo disputa tre incontri: al primo turno supera il francese Nabil Machtrou, lo stesso che verra’ poi battuto nella finalina da Ardizio; al secondo turno si arrende di fronte al tunisino Youssef Tachroun, per poi affrontare e superare lo statunitense John Jayne, lo stesso che era stato battuto da Luca la primo turno.

I due quinti posti di oggi arrivano in campo femminile. Nei 70 chilogrammi e’ la parmense Giulia Cantoni a dover rinunciare alla medaglia per mano prima della quotatissima francese Gevrise Emane, bronzo olimpico, due volte campionessa del Mondo, quattro volte campionessa d’Europa, e poi per mano della belga Roxane Taeymans, campionessa d’Europa Under 23. Nella stessa categoria Marisa Celletti si piazza al settimo posto, anche lei con tre incontri disputati.

La triestina Elisa Marchio’ nei + 78 kg si accontenta della medaglia di legno, come si suol dire, per via dapprima della tunisina Nihel Cheikh Rouhou, che detiene un primato pazzesco, ovvero 15 medaglie conquistate ai Campionati Continentali Africani, di cui 12 ori, e poi per mano della francese Rebecca Ramanich.

 

Dunque, la partecipazione a proprie spese agli African Open ha fruttato a questi atleti l’importante possibilita’ di scalare la ranking mondiale, con notevoli vantaggi per un migliore sorteggio nelle future competizioni di tale livello.

Ai gia’ citati atleti, vanno aggiunti gli altri azzurri in gara questo week end a Casablanca, che non sono andati oltre la settima piazza, pur avendo in molti casi disputato piu’ di un incotro: parliamo di Matteo Piras, Diego Cressi, Davide Faraldo, Marco Maddaloni, Andrea Regis, Raffaele D’Alessandro, Matteo Marconcini, Nicholas Mungai, Monica Iacorossi, Anna Righetti. La delegazione italiana era composta in totale da 21 atleti.

 

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