Alla scoperta dei valori del Samurai e sua eredità ai giorni nostri

Alla scoperta dei valori del Samurai e sua eredità ai giorni nostri

Presso lo spazio incontri della Fiera dei Librai di Bergamo, si è tenuto un doppio evento legato al mondo del Giappone e delle arti marziali. Nata dalla collaborazione tra il gruppo Discipline Orientali UISP di Bergamo e l’Associazione Kokoro, questa serata è stata un viaggio alla scoperta della storia che si cela dietro la figura del Samurai e la sua eredità nel mondo delle arti marziali giapponesi.

Pubblicato da Mattia Lecchi il 10 mag 2018 in Bergamo

I volti dei Samurai: un evento unico che ha ricevuto non solo il patrocinio del Centro Sportivo Universitario di Bergamo ma anche quello del Consolato Generale del Giappone a Milano. Coordinati da Mattia Lecchi, Presidente dell’Associazione Mu-Nami, durante la prima parte della serata si sono alternati una serie di interventi volti a capire il lascito del guerriero giapponese in diverse pratiche marziali moderne.

Dopo una approfondita visione storica e filosofica del Samurai promossa da Flavia Milesi, Presidente del gruppo Kokoro, si sono alternati sul palco diversi istruttori e maestri di arti marziali che hanno spiegato al pubblico le caratteristiche che rendono queste attività più di semplici sport. Dopo Mattia Lecchi, che ha spiegato la relazione tra il Samurai e il Karate-Do e il Kobudo, sul palco è stata la volta del Maestro Mauro Toso, che ha narrato la complessa storia del Ju Jutsu.

Grande protagonista il Judo, con ben due interventi dell’associazione Body Park. Davide Benaglia prima e Emilio Maino in seguito hanno spiegato al pubblico l’affascinante e complessa figura di Jigoro Kano e il suo ruolo di educatore nel traghettare la tradizione Samurai nella modernità.

La serata, tenutasi lo scorso 23 aprile, è proseguita cercando di mostrare ancora il legame tra il Samurai, inteso come uomo di cultura oltre che come guerriero, e le arti marziali grazie alla collaborazione tra i praticanti di Karate del gruppo Mu-Nami e Yoko Tanaka, membro del gruppo Kokoro e Maestra di Shodo, ossia l’arte della calligrafia, coltivata anticamente anche dai Samurai. Ricollegandosi alla figura di Gichin Funakoshi, fondatore del Karate moderno ma anche poeta, calligrafo e scrittore, questi due gruppi hanno prima mostrato lo stretto legame tra Karate e calligrafia, che proprio nella figura di Funakoshi ha trovato il suo più grande interprete, spiegando come molti aspetti del Karate moderno derivino proprio da questo particolare incontro. In seguito, hanno mostrato con un approccio pratico l’accostamento di queste arti apparentemente così diverse, grazie all’esecuzione di diversi Kata di Karate accompagnati dalla traduzione in simultanea del loro nome in calligrafia, unendo così scrittura e movimento, arte e sport, alla ricerca del significato nascosto che vive nel più profondo di queste pratiche ricche di storia e tradizione.

 


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