Adele Ravagnani bronzo Europeo!!

22/06/2012 Si Conclude con una medaglia di bronzo ed una quinta piazza la prima giornata azzurra del campionato continentale under 17. Una giornata tanto carica di aspettative alla luce della stagione internazionale molto positiva, quanto “storta” per i nostri ragazzi. Come riportato in precedenza, infatti dei sette talenti in gara oggi, quattro sono usciti al [...]

Pubblicato da A.C il 4 set 2013 in Bar (MNE)

22/06/2012 Si Conclude con una medaglia di bronzo ed una quinta piazza la prima giornata azzurra del campionato continentale under 17. Una giornata tanto carica di aspettative alla luce della stagione internazionale molto positiva, quanto “storta” per i nostri ragazzi. Come riportato in precedenza, infatti dei sette talenti in gara oggi, quattro sono usciti al primo turno, uno al secondo e solo Angelo Pantano e Adele Ravagnani sono riusciti ad aggiudicarsi l’accesso in finale, esprimendo un ottimo valore indipendentemente dal fatto che la medaglia sia infine solo una.

 

Adele Ravagnani parte lentamente ma parte: il primo incontro con la serba Ana Bosnic volge a suo favore dapprima per due shido poi con un waza-ari al crocevia tra ko-soto-gari e kata-guruma che le assegna l’incontro. Al secondo turno Adele si scontra con la fastidiosa ucraina Iryna Skopych: laboriosa l’azzurrina attacca continuamente a differenza dell’avversaria. E’ infatti inevitabile lo shido nell’ultimo minuto del tempo regolamentare a cui fa seguito la sanzione fatale durante il Golden Score. Ai quarti di finale Adele incontra la già nota slovena Anja Stangar: un altro incontro sul filo del rasoio fino a 17’’ dal termine quando Adele infila un kata-guruma che vale yuko. Ancora uno yuko negli ultimi secondi, con un contraccolpo sull’uchi-mata della slovena che va a chiudere l’incontro questa volta a suo favore. Semifinale: Adele è opposta alla belga Marine Baumans. Ancora una volta il match si gioca in grande equilibrio e sono gli shido a fare la differenza; Adele va sotto due volte e non riesce a rimediare: la finale sarà della belga. Finale per il bronzo opposta alla leader la numero quattro della Ranking Europea, la turca Gulkader Senturk. L’incontro parte nel segno della piemontese che si impone immancabilmente sul ritmo. Shido per passività alla turca seguito seguito da uno shido per falso attacco della nostra. L’incontro prosegue con l’arrembaggio azzurro: yuko di morote-seoi-nage replicato di lì a poco. Negato un osae-komi più che valido al bordo, non c’è comunque più tempo per recriminare perché l’incontro termina: Adele medaglia di Bronzo! Carburando come un buon disel Adele migliora la performance dello scorso anno riuscendo finalmente a fare quel passo più in alto per salire sul meritato podio

 

Angelo Pantano parte col turbo contro l’armeno Shahen Abaghyan, martellando con gran ritmo finché  infilato il morote-seoi giusto trova l’ippon del primo incontro. E’ formidabile anche contro il finlandese Maatta Henri: è yuko per lui di nel primo minuto, distruggendo sulle prese il finnico. Un attimo di panico a 2.45: stava per ripetersi la tragedia di Manzi, con un osae-komi su un attacco di Angelo mal concluso. Angelo riesce a scappare,  sollevando l’avversario come fosse un martinetto. Altro shido per il finlandese: 2 yuko per Angelo. A due minuti il giovane furcese regala un numero da circo: un sodetsuri carpiato ed il finlandese finisce sul soffitto. Ippon. Ai quarti di finale Angelo incontra l’ostico georigiano Arkhozashvili Erekle: è una finale. I due si picchiano davvero! E’ il georgiano a tirare la prima bomba di uchi-mata, che Angelo schiva abilmente atterrando di pancia. Di qui è un crescendo per Angelo, il gatto georgiano cede lentamente ma proprio non vuole cadere. Doppio shido per il georgiano stremato: parità. A tre secondi dalla fine su attacco di seoi in ginocchio di Angelo, il georgiano risponde con un uchi-mata formidabile, valutato ippon anche se al limite dell’area di gara. Ci stava. Nel primo incontro delle fasi di recupero Angelo incontra l’olandese Roy Koffijberg che parte minaccioso con un uchi-mata parato da un numero bulgaro dell’azzurrino. Angelo  non molla: sukashi magistrale sull’ennesimo uchi-mata dell’olandese che vale un waza-ari in verità un po’ stretto ma da lì a poco Angelo pesca l’avversario in de-ashi-barai, mettendo fine all’incontro. La finale per il bronzo  vede angelo opposto all’azero Sadig Gurbanov: già in apertura Angelo mette al sicuro il primo vantaggio con un avido yuko di ko-uchi-gari, a cui segue una doppia sanzione all’azero per passività, che fa salire a due il bottino dell’azzurro. E’ quindi Gurbanov a dare ritmo all’incontro ottenendo un waza-ari di yoko-gake. Arrembaggio per Angelo che tiene alla grande l’ultimo minuto alla caccia del pareggio finché l’azione prosegue al suolo: rapace l’azero stringe il collo siculo in una morsa micidiale che decreta la fine dell’incontro lasciando Angelo ai piedi del podio.

Ottima performance per Angelino,  cadetto primo anno, approdato a questo europeo al termine di una stagione non banale, in cui si è distinto tra i migliori 50 kg d’Europa.

 

“Oggi è stata una giornata deludente rispetto alle aspettative” ha commentato il maestro Moraci nel briefing di fine giornata “Il fatto è che abbiamo una squadra veramente forte e potremmo confermarlo anche dopo questa giornata: oggi poteva essere un trionfo. Non è accettabile che atleti ormai esperti perdano la testa come s’è visto oggi buttando delle occasioni d’oro. Dovete essere convinti del vostro valore: se alcuni di voi – rivolgendosi ai ragazzi – hanno fatto medaglia a  tre gare di coppa Europa non può essere un caso.”

 

“Tra questa e le altre gare di Coppa Europa” ha aggiunto il maestro Bongiorno “cambia solo il titolo, la gente è la stessa: l’atteggiamento di partenza è stato sbagliato. Non eravate mentalizzati a dovere: la volontà, poca di più, e un po’ di autostima avrebbero fatto cambiare le cose.”

 

Non di diverso parere la maestra Di Toma: “Non c’è stata la giusta concentrazione, eravate poco attenti. Non c’è stato mordente: domani dovete cambiare.”

 

“Domani sarà un’altra giornata, chi combatterà domani potrà se vorrà farci dimenticare la giornata di oggi” ha osservato Raffaele Toniolo “La storia del judo, d’altronde, non si fa con i “se” e con i “ma”. Voglio dire a Elios che è un grande atleta e che quello che è successo oggi è una cosa che può capitare una volta ogni 100 anni. Agli altri consoglio vivamente di portare a casxa l’esperienza di oggi come una lezione: chi non s’espresso al meglio e tornando a casa non si mette a trovare valide alternative alla modalità di oggi potrà anche prepararsi al 1000% ma se non cambia la mentalità, se non c’è volontà di correggere gli errori, starà sempre fermo nell’errore di oggi. Qui vince chi si diverte, chi ha la gioia di mettere le mani addosso all’altro e di farlo cadere, qui vince chi lotta.”

 

E’ corale il plauso ad Angelo Pantano e Adele Ravagnani: “Quella di Angelo è stata veramente una buona gara, dispiace che non abbia al collo la medaglia: deve solo imparare a non fermasi, è un primo anno, può crescere bene. Adele ha riportato la bilancia in pari: dopo due medaglie di legno dello scoro anno (europei e mondiali) per mano della Slovena Stangar che ha battuto oggi ai quarti, finalmente l’impegno indefesso è stato premiato.”

 

Anche l’arbitro De Patre interviene alla fine del briefing confermando le osservazioni dei tecnici dal punto di vista del giudice: “Tra i primi classificati e parecchi di quelli che hanno perso al primo incontro, oggi non s’è vista molta differenza, anzi tecnicamente forse sono anche superiori alcuni di  quelli che hanno perso: ciò che cambia è la voglia di vincere.”

 

La prima giornata di questo europeo cadetti ha in verità deluso moltissimi dei pronostici pre-gara, facendo letteralmente saltare il sistema delle teste di serie che come nel caso italiano, in numerosi altre occasioni sono uscite al primo turno senza avere accesso alle fasi di recupero. Ben distribuiti i sei titoli della prima giornata: è la Georigia a dominare il medagliere con due ori, un argento e un bronzo, seguita da Germania (1 1 0), Azerbaijan (103), Bulgaria (101) e Olanda (100).

 

Da sottolineare infine l’ottima performance dell’arbitro Rino De Patre, al quale è stata assegnata la conduzione di diverse finali come arbitro centrale.

 

Domani in gara Sofia Fiora (52 kg), Alessandra Prosdocimo  e Chiara Carminucci (63 kg), Riccardo De Luca (66 kg) e Lorenzo Rigano (73 kg).

 


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