“Abbiamo l’oro…la rabbia”

“Abbiamo l’oro…la rabbia”

“Abbiamo l’oro…la rabbia.” Ha parlato un linguaggio semplice ed efficace “L’Oro di Scampia”, il film per la TV che ieri in prima serata ha emozionato ed unito il judo italiano: è una storia che per lo più conosciamo ma che ci ha resi tutti orgogliosi di essere judoka. Beppe Fiorello, ispirandosi e romanzando il racconto [...]

Pubblicato da AC il 11 feb 2014 in Monza

“Abbiamo l’oro…la rabbia.” Ha parlato un linguaggio semplice ed efficace “L’Oro di Scampia”, il film per la TV che ieri in prima serata ha emozionato ed unito il judo italiano: è una storia che per lo più conosciamo ma che ci ha resi tutti orgogliosi di essere judoka.

Beppe Fiorello, ispirandosi e romanzando il racconto autobiografico del maestro Gianni Maddaloni “La mia vita sportiva ”, non solo è riuscito a portare il judo in televisione in prima serata, ma ne ha sintetizzato l’essenza proprio così come Jigoro Kano l’aveva in tesa: “Il Judo nonè soltanto uno sport.” Scriveva Kano “Lo lo considero un principio di vita, un’arte e una scienza [...] Dovrebbe essere libero da qualsiasi influenza esteriore, politica, nazionalista, razziale, economica, od organizzata per altri interessi. Tutto ciò che lo riguarda non dovrebbe tendere che a un solo scopo: il bene dell’umanità .”

L’esperienza e la storia della famiglia Maddaloni incarna alla lettera le parole dell’ideatore del judo, proponendo lo sport come alternativa, come possibilità: una lotta che dal tatami sconfina nella vita di ogni giorno. E’ così che al grido “Noi siamo di più”, il judo diventa anche uno strumento di riscatto e protesta verso il sistema oppressivo della Camorra, verso un contesto che sembra non permettere di sognare: “L’oro di Scampia” è l’esortazione a credere in un futuro degno di essere vissuto anche quando pare non esserci speranza.

A partire da Christian Parla1891095_1434884130082545_1146501447_nti, che interpretando egregiamente e con piglio canzonatorio una sorta di se stesso ha avuto la parte più sostanziosa tra i veri judoka sul set, sono stati numerosi gli atleti di Scampia e della Campania arruolati a portare il judo reale sui teleschermi di tutt’Italia:  insieme a Francesca Liardo, Manuel Parlati, Mario Petrosino, Gennaro Cangiano, Alfredo Raia, Annarita Campese, Biagio D’angelo, Ylenia Aiello, Biagio Stefanelli, Genny Cangiano, Francesco Iacovelli, Davide Faraldo anche Marco Maddaloni chiamato ad interpretare Tiago Camilo in una sorta di contrappasso famigliare ed il campione mondiale Antonio Esposito.

Clicca qui per la pagina Facebook  “Star Judo Club Centro Gianni Maddaloni”

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Foto di Emanuele Difeliciantonio – FIJLKAM


  1. Zanesco Claudio says:

    bel film, bella interpretazione, bel finale con la contrapposizione della lotta fra la ragazzina e l’ipovedente per amore e la finale olimpica di Toni

  2. mimmo says:

    Grazie per la Vostra attenzione, grazie per l’attenzione del mondo judoistico e non, grazie per migliaia messaggi pervenuti sulla nostra pagina….questa è l’ennesima vittoria del judo. Continueremo a gridare fino a che Dio ci darà forza. VIVA LO SPORT…JUDO….JUDO….JUDO…PER SEMPRE (staff amministrazione)

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